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Friuli Storia Geografia e Radici

Friuli Storia Geografia e Radici

Diego Minutello 18 Ottobre 2023
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Il Friuli Venezia Giulia è una regione a statuto speciale, questo termine sta a significare che è previsto dalla Carta costituzionale che in considerazione di specifiche ragioni storiche e geografiche garantisce al Friuli particolari forme di autonomia.

 

  • diavolo
  • Fagagna
  • Forte militare
  • Palmanova
  • La geografia del Friuli

Cividale del Friuli “Ponte del Diavolo”

 

In questa prima foto troviamo Cividale uno dei borghi più belli del Friuli.

Una delle attrazioni di Cividale è il ponte del Diavolo e si trova Sulle sponde del Fiume Natisone, nel territorio della Provincia di Udine, sorge un borgo storico: Cividale del Friuli, Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. La cittadina è ricca di meraviglie che raccontano l’antica civiltà longobarda. Tra i punti d’interesse da visitare raggiungi il Tempietto Longobardo, situato all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle, noto per le statue, i fregi in stucco e altre pregevoli opere d’arte. Imperdibile è anche il Ponte del Diavolo, più volte distrutto e ricostruito, che si slancia sopra il Fiume Natisone e regala uno scorcio romantico della città. Nel Centro Storico ci sono negozi dove acquistare prodotti tipici, e botteghe di artigiani o dedicate all’antiquariato. Assaggia gli strucchi, dolcetti tipici di queste zone.

Posizione: 33043 Cividale del Friuli, Italia

 

SOMMARIO 

CIVIDALE 1

FAGAGNA 3

PALMANOVA 5

La geografia del Friuli 7

CIVIDALE 1

FAGAGNA 3

 

Il ponte del Diavolo

Il nome del ponte deriva da una leggenda popolare, alimentata verosimilmente dalle tormentate vicissitudini costruttive del manufatto: si dice che per costruire il ponte, i cividalesi avessero chiesto aiuto al Diavolo. Questi avrebbe preteso in cambio l'anima della prima creatura che fosse passata sul ponte.

 

FAGAGNA

Dall’unione di sette borgate storiche nasce Fagagna, nella Provincia di Udine, conosciuta per il formaggio locale realizzato con latte crudo di altissima qualità. Sul colle del paese, raggiungibile con una stradina in salita, puoi ammirare il quattrocentesco Palazzo della Comunità e le rovine dell’antico Castello, distrutto da una rivolta contadina. Nel Centro Storico le dimore nobiliari, come Palazzo Asquini e Palazzo Pecile, si alternano a chiesette risalenti al XIII e al XIV secolo, che conservano affreschi pregevoli e organi antichi. Se ami la natura, ti consigliamo di fare tappa all’Oasi Naturalistica Dei Quadris, dove vivono le specie protette della cicogna bianca e dell’ibis eremita.

Posizione: 33034 Fagagna, Italia

 

Forte militare

 In cima al colle che domina l’abitato di Fagagna si trova il Fortino Militare che fu Costruito fra il 1908 e il 1913, faceva parte della Piazzaforte del Medio Tagliamento.
L’opera ospitava un centinaio di soldati e l’armamento consisteva in mitragliatrici, sei cannoni calibro 75 mm e una batteria da 149 mm installata su cupole girevoli d’acciaio. I suoi cannoni, tenevano in scacco le strade della pianura fino alla linea di Codroipo.
Come altre fortificazioni venne disarmato all’inizio del primo conflitto mondiale.
Le opere murarie si sono conservate integre, con molti particolari, come gli snodi d’acciaio del ponte sul fossato e tante feritoie.

PALMANOVA

Palmanova “la città stellata”

 

Nella Provincia di Udine, verso sud, sorge Palmanova, esempio unico di architettura militare, con pianta a forma di stella a nove punte. Dei tre accessi nelle mura, Porta Udine è quello conservato meglio, con le ruote del ponte levatoio ancora intatte. Il cuore del borgo è Piazza Grande, o Piazza d’Arme, dove ci sono negozietti, ristoranti e locali con tavolini all’aperto dove puoi rilassarti con un aperitivo. Per il primo fine settimana di settembre, Palmanova organizza una rievocazione storica chiamata “Palma alle Armi”, che ricostruisce la vita della cittadina tra il XVII e il XIX secolo. Centinaia di figuranti in costume simulano assedi e combattimenti, si dedicano ad arti e mestieri dell’epoca e offrono banchetti con le specialità del posto.

Posizione: 33057 Palmanova, Italia

La fortezza di Palmanova

La città di Palmanova, in provincia di Udine, è conosciuta per avere la pianta poligonale a forma di stella con 9 punte. Per questo motivo viene anche chiamata la “città stellata“. Nel luglio del 2017 la fortezza di Palmanova, situata in Friuli-Venezia Giulia è entrata a fare parte dell' Unesco.

 

LA GEOGRAFIA DEL FRIULI 

Il Friuli-Venezia Giulia è una regione a statuto speciale dell'Italia settentrionale, confina con il Veneto, l'Austria e la Slovenia ed è bagnato dal Mar Adriatico.

Le zone montuose riguardano il 43% del territorio, quelle collinari il 19% e la pianura il 38%.

Il territorio del Friuli-Venezia Giulia può essere diviso in 5 zone: la fascia alpina, la fascia prealpina, l'alta pianura, la bassa pianura e la costa. 

Il confine con l'Austria è segnato dalle vette delle Alpi, a sud di queste si trovano le Prealpi carniche e giulie che si diramano verso la pianura in numerose valli di origini glaciali. Le pianure sono la continuazione di quelle padano-venete.

Il primo tratto costiero, da Lignano Sabbiadoro a Grado, è lagunare e poco profondo mentre quelle di Trieste sono alte e rocciose.

Il clima a ridosso delle coste è temperato, nell'interno della regione è alpino, la regione è soggetta al frequente passaggio di due venti tipici, la bora, fredda e intensa, che spira da nord est, e lo scirocco, caldo e umido, che spira da sud est. Nel Friuli-Venezia Giulia si trovano quattro province: Trieste (capoluogo), Gorizia, Pordenone e Udine.



L'economia del Friuli Venezia Giulia vede primeggiare il settore terziario con il commercio, i servizi (prettamente bancari e assicurativi) e il turismo, sia quello estivo delle piagge lagunari che quello invernale delle stazioni sciistiche di Tarvisio.

Segue poi uno sviluppato settore secondario che vede la produzione di elettrodomestici, industrie tessili, meccaniche e alimentari e infine il settore primario con coltivazioni di soia, mais, orzo, frumento, patate, mele e pere e l'allevamento di bovini e suini. L'eccellenza del prosciutto crudo di San Daniele è conosciuta in tutto il mondo. Nelle colline si coltivano vitigni pregiati da cui nascono vini aromatici come il Merlot e il Cabernet, lungo le coste l'allevamento dei molluschi ha assunto dimensioni importanti.

Fino alla metà del secolo scorso il Friuli-Venezia Giulia è stato oggetto di grandi flussi migratori, fenomeno che si è ridotto negli ultimi decenni grazie ad uno sviluppo economico della regione.

La regione, situata in un territorio di confine in cui risiedono diversi gruppi etnici e minoranze tedesche e slave, ha uno statuto speciale per poter meglio rispondere alle esigenze delle popolazioni residenti.

 

Emilia Romagna

Emilia Romagna

Ryan Sulejmani 09 Ottobre 2023

L’Emilia-Romagna è una regione del nord Italia, che si estende dagli Appennini fino al fiume Po, a nord. La regione è conosciuta per le città medievali, la ricca gastronomia e le località balneari. Il capoluogo, Bologna, è una città vivace, sede dell'università risalente all'XI secolo, caratterizzata dai portici lungo strade e piazze del centro medievale. Ravenna, sulla costa adriatica, è famosa per i suoi mosaici bizantini dai colori vivaci

COLLINE

Le Colline emiliane comprendono le colline di Scandiano e Canossa nel reggiano e di Castelvetro nel modenese, i Colli bolognesi, i Colli di Parma e i Colli piacentini.

  • LAGHI
  •  Lago santo parmense. E' il più vasto lago di origine glaciale dell'Appennino Settentrionale, con i suoi 81.550 ha. ...
  • I Lagoni. ...
  • Lago Scuro Parmense. ...
  • Lago Pradaccio. ...
  • Laghi Cerretani. ...
  • Lago Calamone o del Ventasso. ...
  • Lago Paduli o Lagastrello. ...
  • La Regione Emilia – Romagna ha come proprio stemma una sorta di trapezio verde (la pianura): il lato superiore ondulato rappresenta il percorso del fiume Po e il lato dritto simboleggia la strada costruita al tempo dei romani “Via Emilia

    STORIA

  • Quell'ampio triangolo d'Italia che attualmente chiamiamo Emilia-Romagna è una terra giovane, addirittura giovanissima se si considera solamente la pianura. Durante il periodo che i geologi chiamano Pliocene (fra 5 e 2 milioni di anni fa circa), gran parte della superficie regionale era ancora sommersa dalle acque del grande golfo Adriatico che si spingeva fino a quella che oggi è la conca di Torino, e solo alla fine di tale periodo vi fu la definitiva emersione del rilievo attuale. La pianura restava occupata dalle acque, ma i suoi bassi fondali erano progressivamente colmati dagli ingenti sedimenti fluviali che vi confluivano

    Curiosità

    La regione con più piste ciclabili d'Italia

    L'Emilia-Romagna è la regione più bike friendly d'Italia, offrendo agli appassionati di ciclismo oltre 1285 km di piste ciclabili. Fra le sue città Ferrara, rinominata città della bicicletta, vanta il primato assoluto.

    Bologna e il portico più lungo al mondo

    Bologna è la città dove ci si può godere una bella passeggiata in centro anche in caso di maltempo. Famosa per i suoi portici, detiene il record per quello più lungo al mondo: è quello di San Luca, che misura 3,8 km e consta di 666 arcate.

    La Food Valley d'Europa

    L'Emilia-Romagna detiene un altro record, questa volta europeo: possiede infatti il numero più alto di prodotti DOP e IGP, che l'hanno fatta consacrare come Food Valley a livello internazionale.

    La nascita del tricolore risale al 1797, quando a Reggio Emilia fu istituita la Repubblica Cispadana, il principio di quello che dopo 60 anni sarebbe diventato uno stato Democratico. In quell'occasione era diverso da quello ad oggi conosciuto in quanto presentava strisce orizzontali e un simbolo nella parte centrale.

Basilicata: Territorio, Storia, Bandiera, denominazione, economia

Basilicata: Territorio, Storia, Bandiera, denominazione, economia

Cataldo Mascoli 09 Ottobre 2023

la Basilicata è una regione del sud Italia che confina a sud con la Puglia, nord-ovest con la Campania e sud-ovest con la Calabria

divisa in due province Potenza ,anche capoluogo della regione, Matera

 

LA BANDIERA

Le quattro fasce azzurre indicano i fiumi principali della regione, Bradano, Basento, Agri e Sinni

 

IL TERRITORIO

Il territorio della Basilicata è prevalentemente montuoso con vette che superano i 2000 m, le più alte sono il monte Pollino(2248 m) che confina con la Calabria e il monte del Papa(2005 m) nei pressi del confine con Campania.

I fiumi principali sono 4 Bradano(116 km), Basento(149 km), Agri(136 km) e Sinni (101 km)e  sfociano tutti nel golfo di Taranto.la parte settentrionale della Basilicata è bagnata dal Adriatico mentre la fascia occidentale al Platano e al Noce, che scendono al Tirreno .La Basilicata ha caratteristiche climatiche che la distinguono dal resto del Mezzogiorno, a causa della minore influenza del mare e della presenza dei rilievi. Le precipitazioni nevose sono frequenti nella fascia appenninica più elevata.

la Basilicata è uno dei paesaggi e fra i più ricchi di specie vegetali ed endemismi. il territorio della Basilicata è formato da un terreno irregolare ,per via delle rocce calcaree, che rappresenta un pericolo di frana.

il 12% del territorio è formato da aree protette tra cui il Parco Nazionale Pollino ,Il parco delle chiese rupestri del Materano e la zona dei Sassi di Matera  ,inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità

 

ECONOMIA

l'organizzazione territoriale basata su piccoli centri isolati molto scarsi nel settore industriale così porta la Basilicata ad essere una delle regioni più povere del paese,infatti tra le regioni d Italia e quella con il capitale più basso e con il tasso di disoccupazione sopra la media nazionale.il settore agricolo rappresenta il 10% dei lavoratori della Basilicata ma è penalizzato dalla limitata presenza di strutture commerciali. le coltivazioni più estese sono quelle di frumento, cereali, patate, vite e olivo. allevamento è quasi esclusivamente ovino, che consente la produzione di formaggi pregiati, come il pecorino lucano. 

IL NOME

il nome Basilicata deriva dal greco "Basilikòs" che significa reale o imperiale, in passato veniva chiamata Lucania, sono quattro le ipotesi che portano a questa denominazione:

-un eroe diede nome al popolo che era stanziati nell'attuale Basilicata chiamandoli lucani così facendo diede indirettamente il nome alla regione 

-Una leggenda vuole che il nome fosse dato da un popolo, una volta giunto in una terra dalla quale si vedeva sorgere il Sole, e che il nome Lucania indicasse quindi "terra della luce".

-dal latino lucus “bosco sacro”

-dal greco λύκος lýkos “lupo”

IL CLIMA

il clima della Basilicata è molto influenzato dai vari monti così creando inverni molto freddi che raggiungono temperature sotto lo 0,ricche precipitazioni nevose presenti soprattutto nella fascia appenninica.

nelle aree costiere prevalgono condizioni climatiche mediterranee, con estati calde che hanno raggiunto anche i 40 °C 

 

STORIA

la regione in origine è stata  formata dagli Enotri e in seguito fu colonizzata dai Greci che formarono Siris e Metaponto. Nel 433 a.C. fu fondata Eracle, che divenne sede della lega italiota, successivamente fu devastata da svariate guerre, come la battaglia tra Pirro e i Romani, e inglobata dalla Calabria. nel X secolo il territorio venne conquistato dai Normanni, Matera divenne parte della Terra d'Otranto .nel XIII gli Svevi portarono cambiamenti ,come acquisizione del potere politico grazie alle Constitutiones melfitanae. Con la discesa degli Angioini in Italia, la Basilicata divenne centro di vari scontri inoltre ci fu un abbandono dei villaggi da parte dei cittadini e per due secoli la regione e stata esclusa dal territorio esterno. nel sec. XVI la regione visse un periodo di stabilità e di ripresa economica e culturale, rimanendo tuttavia soggetta al potere baronale. Nel 1627 e 1694 la basilicata fu colpita da svariati terremoti, cadde sotto il controllo feudale.la basilicata succesivamenti si divise in 4 parti Potenza, Matera, Lagonegro e Melfi. nel 1860 ci fu il passaggio al regno d'Italia non migliorò anzi inizio diffondersi il brigantaggio così portando lo stato a prendere dei provvedimenti violenti e inadeguati.la Basilicata durante il fascismo riusci a sviluppare e migliorare le reti ferroviarie, stradali, idriche e fognarie inoltre la regione non subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale anzi divenne asilo per le regioni confinanti.la regione migliorò il settore agricolo e industriale, che rappresentano importanti elementi per lo sfruttamento di giacimenti di petrolio nella valle del fiume Agri e lo stabilimento FIAT impiantato a Melfi nel 1993.

Geografia, Storia, Denominazione

Geografia, Storia, Denominazione

09 Ottobre 2023
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La Lombardia, una grande regione, conosciuta dal mondo per la sua arte, la sua musica, e i personaggi nati o passati di qui. Qui si trovano delle città culturalmente molto ricche e conosciute, non solo da Italiani, ma da gran parte del mondo come; Monza, Bergamo, Milano, Cremona, Brescia, Lecco, Como, Mantova, Pavia e molte altre.

  • Passaggi storici
  • Bandiera
  • Posizione ed elementi geografici

 

Il suo nome di questa grande regione si collega a una parte molto importante della sua storia, infatti questo viene da dato da un popolo che, tempo fa, la governava e prese possesso dei suoi territori. Il nome di questo popolo è “Longobardi”, un popolo vissuto dal secondo al sesto secolo avanti Cristo. Loro, ovviamente, non furono l'unico popolo ad occuparla, venne presa in possesso anche da Etruschi, Umbri, Romani e molti altri. I tre indicati in precedenza, lasciarono un grande segno sulla parte turistica della città

PASSAGGI STORICI

PREISTORIA

La lunga storia della Lombardia ebbe origine fin dal tempo chiamato “preistoria”, Nella Pianura Padana, sono stati trovati vari oggetti che ora caratterizzano la regione, si tratta di vasi, frecce, accette e pietre che si utilizzavano per macinare grano e cereali e persino pettini per i capelli, tutto questo testimonia la presenza dell'uomo in Lombardia già nel terzo millennio avanti Cristo. Infatti, a pochi chilometri da Milano, si trova il parco della preistoria di rivolta d’Adda che mostra ben 50 riproduzioni fedeli, a grandezza naturale di specie vissute nel territorio, ormai estinte.

 

ROMANI

Il periodo dei Romani, come in tutte le regione d’Italia, questo periodo ha caratterizzato molto anche la storia della Lombardia. Il popolo Romano, infatti, iniziò a conquistare la pianura padana, i Romani si batterono coraggiosamente per la conquista del territorio, dopo alcuni decenni di combattimento, vinsero la battaglia e tutto il territorio lombardo passò sotto il dominio della grande Roma. Anche in questi territori i Romani imposero la loro lingua, le loro leggi e i loro costumi. Costruirono diverse strade e case, resero molto importante la città di Milano, che divenne per diverso tempo sede dell’imperatore Romano. Fu in questa città, che Costantino nel 313 emanò un editto, chiamato editto di Milano, ovvero un'ordinanza emanata da un'autorità. L’editto di Milano stabilì la libertà di culto, questo è stato fatto perché quando arrivò la corrente di pensiero del cristianesimo, fu perseguita dai politeisti e altre religioni che volevano uniformare lo stato ad una sola religione. 

 

BARBARI

Avete mai sentito parlare dei barbari? In Lombardia ci troviamo di fronte alle prime invasioni barbariche dell’Italia, nel quinto secolo. Una parte importante della storia Lombarda furono appunto le invasioni barbariche che ci furono alla caduta dell’impero romano, nel 476 d.C. I barbari venivano a vandalizzare il territorio Italiano, esclusivamente per il gusto di farlo. Solo in alcuni casi, questi, scappavano a loro volta da altri popoli, essendo sotto attacco, che provenendo dall'Europa centrale si dirigevano verso sud la regione fu invasa da diversi gruppi di barbari, come i Visigoti e i Goti, popoli germanici che inducevano a grosse battaglie sanguinose per rubare le ricchezze delle vittime. Scoppiarono grandi fuochi e mini stragi, combattimenti a cavalli armati.

 

SIGNORIE E COMUNI

Dopo l’anno segnato come 100, le ricche città appartenenti alla regione Lombardia, furono le prime a organizzarsi in comuni,  ovvero un modello politico, per loro nuovissimo, una svolta che permetteva a tutti di essere più autonomi, tutte le loro leggi erano emesse con il permesso del potente comune di Milano. Poco dopo, si scoprì che non erano ancora abbastanza sviluppati per mantenere la pace nonostante fossero divisi in comuni. Nascono così le signorie, dopo le signorie ci fu il periodo chiamato  Risorgimento. Da tutti il risorgimento è considerato un importante periodo storico ma oltre a questo, è stato una svolta delle ideologie, della scrittura. Si tratta di un movimento storico complesso, hanno preso parte moltissime persone, e va in linea parallela con l’unità d'Italia. Questo movimento è stato il risultato di molti politici pensatori e cospiratori e patrioti, ma non tutti erano d'accordo e avevano obiettivi in comune; alcuni aspiravano all'attuale politica, alcuni invece, i più cattolici aspiravano al papa come guida dello stato. Visto che questo periodo chiamato risorgimento, lasciò alla Lombardia un segno, e per questo, dedicarono a quel periodo un museo, il museo del risorgimento.

 

I GUERRA MONDIALE

La prima guerra mondiale, fu un grandissimo conflitto che riuscì a coinvolgere le principali potenze europee. Ebbe inizio 28 luglio 1914, e finì l’11 novembre 1918, questa venne chiamata grande guerra o guerra mondiale perchè fu il più grande conflitto della storia fino al tempo della seconda grande guerra o seconda guerra mondiale. Ebbe grandi ripercussioni su tutto il mondo, sull’Italia, in particolare nel confine con la Svizzera. La guerra fu un conflitto che venne combattuto in condizioni estremamente terribili,, sporche e assolutamente per niente igieniche.  Infatti sono visitate le famose trincee, dei lunghi corridoi dove milioni di persone all’interno combattevano e allo stesso tempo vivevano. Le trincee erano alte poco meno di due metri e furono scavate in pianura ma anche in montagna, spesso sotto la neve e il gelo. La linea Cadorna è collegata direttamente ai luoghi lombardi della grande guerra, sono opere di difesa costruite lungo tutte le alpi, per impedire delle eventuali invasioni austro-ungariche.  Parliamo di 72 chilometri di lunghe trincee con 88 postazioni di artiglieria, ma fortunatamente parliamo di questa opera in bene, perché, non fu mai utilizzata.  Queste trincee vennero chiamate così perchè prendono il nome del generale Cadorna, che ha fatto combattere ben 11 battaglie a soldati senza forze e stremati, il suo motto era "Sempre e in ogni caso avanti fino al nemico” che prima ancora era il motto austriaco.

 

II GUERRA MONDIALE

La seconda guerra mondiale ha creato in Lombardia moltissimi luoghi storici, musei. La provincia di Como, in particolare ha un museo molto famoso che tratta gli argomenti di tutta la seconda guerra mondiale. Questo museo si trova a Dongo, proprio nel palazzo in cui Mussolini venne arrestato. Mussolini e tutti i suoi fedelissimi vengono portati qui, nel palazzo Manzi per ufficializzare il loro arresto. Il bunker Breda si trova  in tutto il settore est del parco nord di Milano. I rifugi sono aperti al parco pubblico con un allestimento permanente ma anche per incontri, installazioni artistiche, concerti proiezioni e infine filmati. Qui è un bellissimo ritrovo pubblico per aumentare la cultura. 

BANDIERA

ROSA CAMUNA

E ora per ultimo, per riuscire a descrivere la Lombardia come si deve, parliamo della sua bandiera, del suo segno di riconoscimento. La rosa verde, la rosa Camuna, grande simbolo Lombardo e antico simbolo solare, tutti l’hanno visto ma pochi sanno davvero la sua interessantissima storia, la rosa verde, è stata ritrovata nelle incisioni Rupestri, ben 92 volte. Queste importanti incisioni, sono state trovate a Valcamonica e sono risalenti all’età del  ferro, che è un periodo che segna un importante periodo e svolta della storia umana e in Italia  è circa dal  950 e 720 a. C., in questo periodo infatti si assiste al cambiamento dal bronzo al ferro dei manufatti locali. Ora le pitture rupestri sono nell’attuale provincia di Brescia, si incontrano nell’intera valle della Camonica, ed è possibile visitarle negli otto parchi archeologici dedicati.

 

POSIZIONE ED ELEMENTI GEOGRAFICI

GEOGRAFIA

La Lombardia è la regione Italiana più popolata che conta poco meno di diecimila persone.  Questa regione si trova a nord-ovest dell’Italia. Il territorio è prevalentemente pianeggiante e montuoso. Nella parte meridionale della regione scorre il maestoso fiume po, che ha come affluenti altri fiumi importanti come il Ticino, l’Adda, l’Oglio e il Mincio Oltre ai molti fiumi sorgono anche altrettanti laghi, nella fascia prealpina,  come ad esempio il lago Maggiore, il lago di Lugano, il lago di Iseo, il lago di como e di leggo e infine il più importante il lago di Garda, il più esteso lago Italiano. Parliamo infine di montagne, le vette principali raggiungono quasi 4mila metri, nel gruppo di Bernia. Il capoluogo della regione invece è Milano, principale città economica e soprattutto finanziaria di tutta l’Italia. la città conta all’incirca 4.494.000 abitanti nei suoi grandi, lussuosi e imponenti palazzi, questo la rende la più urbanizzata. La regione è molto ricca grazie alla pianura padana che essendo molto fertile è riuscita a favorire lo sviluppo di un'agricoltura che è molto redditizia, le sue colture sono principalmente di cereali, frutta e ortaggi. L’allevamento è concentrato su ovini e suini, da cui derivano latte, brutto, formaggi e carni. 

FIUMI

Nel territorio della Lombardia, scorrono tre importanti fiumi, che danno l’opportunità di avere  strabilianti tramonti e freschi pomeriggi. Gran parte di questi fiume ha vita dalle grandi Alpi, ad accezione del fiume Secchia, che ha la sua limpida sorgente degli Appennini

 

FIUME PO’

La sua lunghezza è molto notevole, 652 km interamente compresi nel territorio Il po’ è il fiume con il bacino idrografico più esteso, e quello con la massima portato dalla foce. Il fiume in questione ha origine in Piemonte, bagna molti capoluoghi, tra Torino, Piacenza, Cremona e Ferrara. Il Po segna il confine tra il Piemonte e la Lombardi e infine sfocia nel mar Adriatico a denta, con sei rami. Il fiume ha moltissimi affluenti importanti, l’Adda, il Ticino, l’Oglio, la Trebbia e molti altri.

 

ADDA

Il fiume Adda, nasce sul monte del ferro che si trova sulle alpi retiche, dopo aver sceso la valle arriva nel comune di Bormio, una magnifica cittadina in mezzo ai monti e accoglie proprio lì le acque del torrente Frodolfo. Il fiume attraversa tutta la Valtellina e si immette nel lago di Como, dopo aver alimentato il bacino lacustre,  poco più avanti, forma dei piccoli laghetti naturali La flora rappresentata in alcuni tratti del fiume è rappresentata da varie specie vegetali come il pioppo bianco e il trifoglio. In alcune zone in cui il fiume passa, si trovano boschi protetti in cui sono presenti animali come i cinghiali e i daini.

 

MINCIO

Il fiume Mincio è diventato molto importante per la Lombardia, essendo l’unico affluente del lago più importate, il lago di Garda. La sua lunghezza complessiva è di 73 km, il Mincio ha origine nel lago di Garda in corrispondenza di Peschiera. Questo splendido fiume, forma scorrendo verso il po1 ben tre laghi, che poi termina nel grande pozzo, ma durante il suo tragitto riceve dell'acqua di piccoli torrenti minori.

 

LAGHI

Parlando di laghi, in Lombardia parliamo di conche prealpine, scavate dalla lenta e incessante azione erosiva dei ghiacciai. Da tempo questi laghi sono stati nominati per il loro paesaggio un patrimonio artistico Italiano, sono anche molto apprezzati per la loro valenza naturalistica, quindi dai turisti che vengono a visitare la regione, questo grazie alle numerosissime attività di tipo sportivo, agli eventi che troviamo artistici-culturali, ai grandi stabilimenti termali e alle attività enogastronomiche.

 

LAGO DI MAGGIORE

Il lago maggiore, possiede ben 25 pittoreschi paesi intorno a lui, tutti collegati alla statale Gardesana, sono raggiungibili con l'autostrada, è arricchito con monumenti storici, castelli e fortezze offre quindi una veduta dal punto di vista storico non indifferente, per questo, scelgono il lago di Garda pittori e scrittori con grande fame. Le sue acque raggiungono molti paesini e ben tre province come Brescia, Trento e Verona. Quindi tocca ben tre regioni: Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto Il clima qui è mite per quasi tutto l’anno, con i suoi caldi o bollenti mesi estivi, i mesi invernali, sono caratterizzati da scarse piogge, 

 

LAGO DI COMO

Tra le catene montuose delle Prealpi Orobie, si trova lo splendido lago di Como, apprezzato da turisti di ogni genere per la storia che si respira di scrittori e musicisti, il più conosciuto, ovviamente, è Alessandro Manzoni, che tra questi “monti sorgenti dell'acqua e elevate al cielo.” ha ambientato il suo libro più conosciuto e importante, i promessi sposi. Per ammirare il lago di Como dall’alto, si può utilizzare utilizzare la funicolare che ti porta fin su, che dal centro della città ti porta fino a Brunate, posto chiamato il balcone delle alpi.

 

PARCHI

I parchi nella regione Lombarda sono distribuiti in maniera alquanto insolita, sono spesso recitanti e racchiusi, qui si trovano pochi parchi aperti, ma tutti i parchi che troviamo, hanno una bellissima storia dietro e soprattutto sono molto grandi e hanno moltissime attività che si possono fare.

 

PARCO DI MONZA

Ecco uno dei parchi più conosciuti a Monza, un parco che non ha nulla da invidiare ai grandi parchi sparsi per il mondo. Questo parco è considerato infatti il gioiello di Monza, il parco è stato creato per farne inizialmente una riserva di caccia e una tenuta agricola. Per la sua immensa e favolosa grandezza dobbiamo dar merito a capriccio di una grande donna, Giuseppina Bonaparte, che chiese al figlio un parco più grande di quello della tenuta di Versailles. Al suo interno troviamo ben suddivise tre zone vicino alla villa, a sud troviamo i giardini e una grande campagna aperta, a nord invece troviamo una zona creata per la caccia e infine troviamo tutta la fascia lungo il fiume che collega le zone, con una vegetazione e umida. Questo grande parco lo si porta visitare a piedi, in bicicletta con i pattini e a cavallo, così da ammirare per intero tutta la sua grandezza e bellezza, ancora oggi questo parco resta uno tra i più belli al mondo. In questo parco troviamo anche una Grande scultura da ammirare di un tavolo con una sedia, più grande di tutti gli alberi che vi possiamo trovare, oltre che, per gli amanti della pesca , avranno l'opportunità, con cautela e attenzione di pescare vongole e cozze nel piccolo stagno situato della zona paludosa del parco, ovviamente con rispetto ed umanità, tutti i molluschi pescati, dovranno essere riposti al loro posto.

 

HELLER GARDEN

Alla scoperta di un particolarissimo luogo situato sul lago di Garda, “il giardino Heller”. Un luogo di arte e natura, un vero e proprio complesso ecologico in cui perdersi tra opere e piante, è come fare un viaggio dell’Australia al Giappone, dalla Nuova Zelanda all'himalaya, ogni specie è infatti calata nel suo ambiente naturale, cascate, installazioni e ruscelli, e sono solo alcune delle cose che vedrai qui. é una tappa davvero imperdibile  sulla sponda bresciana del lago di Garda.

 

ROSINI SITE ART 

Conosci il giardino artistico più famoso della Lombardia? Nel cuore del parco del Lambro, si trova un giardino di dieci ettari che ospita la collezione di arte del secondo novecento. Qui si troveranno una serie di opere di artisti famosi in Lombardia, il parco è costruito per integrare perfettamente arte, ambiente e architettura,  ci troviamo a Rossin Site Art. Il nome corrisponde ovviamente alla famiglia dei proprietari ma cita con un gioco di parole la bellezza delle opere che si trovano al suo interno. La collezione e il parco vale davvero la mezz'ora di strada che separa la Grande Milano da Briosco, un bellissimo paesino che si trova vicino. Quando sarete esausti di ammirare le opere d’arte all’interno del parco, potrete guardare il sole tramontare tra le grandi colline del nostro luogo di eutopie



 

Geografia, Storia e Denominazione

Geografia, Storia e Denominazione

Andrea Mbasrudi 09 Ottobre 2023
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La Calabria è una regione dell'Italia meridionale nota per la sua bellissima costa lungo il Mar Tirreno e il Mar Ionio. È famosa per le sue splendide spiagge, i paesaggi aspri e la cucina tradizionale.

  • Geografia
  • Storia
  • Denominazione

Geografia

Calabria si trova nella zona sud-occidentale dell’Italia. È una regione bruciata dal sole con aspre montagne, paesini antichi e delle belle spiagge rinomate. In Calabria si trovano il Museo Archeologico Nazionale e i Bronzi di Riace, due famosi guerrieri greci del V secolo a.C.

La Calabria occupa la parte meridionale della penisola. Il capoluogo di regione è Catanzaro e la città che ha più popolazione è Reggio di Calabria. La Calabria ha visto in passato una forte emigrazione.

Storia

La Calabria prima di chiamarsi così, ebbe diversi nomi nel corso dei secoli tra storia e leggende, forse il primo fu Askenazi a nome che deriva dalla leggendaria figure di Aschenez, un nipote di Noè a cui è attribuita la fondazione di Reggio Calabria.

Segue Ausonia dal significato di terra molto fertile, terra sulla quale si stanziarono di ausoni popolo dell’età del bronzo milioni nel 1600 a.C. 

Per qualche tempo, la Calabria fu chiamata Mortizia che deriva dal nome del mitizzato, re Morgeto o Morgex. Si narra che tra le pareti superstiti del castello di San Giorgio Morgeto in provincia di Reggio Calabria, esiste il fantasma del re Morgex. Quando era in vita, per sfuggire agli attacchi dei nemici, attraversava il vicolo più stretto del paese denominato per l’appunto.

Denominazione

Il termine Calabria deriva dalla popolazione dei Calabri, uno dei due gruppi in cui si divideva l’antico popolo dei Messapi, stanziato nell’attuale Penisola Salentina: i Calabri verso il mare Adriatico, i Sallentini verso lo Ionio. 

Per tutto l'evo antico e fino al VI secolo d.C. con il termine Calabria si indicava l'attuale Salento, successivamente, con l'istituzione del Ducato di Calabria da parte dei Bizantini, il nome Calabria fu esteso anche al Bruttium.

Tra il 671 e il 687, con la conquista del duca longobardo Romualdo di tutta la Puglia e della Calabria settentrionale fino alla Valle del Crati, il termine Calabria fu assegnato dai Bizantini solo al territorio ancora sotto il loro dominio: l'attuale Calabria meridionale.

 

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