Il turismo in europa
Il turismo fluviale rappresenta un’ attività complessa, nata dallo scambio e una stretta interrelazione tra i fiumi e i paesaggi che attraversa.Non ostante questo tipo di fruizione si limiti spesso principalmente al corso fluviale prettamente detto, potenzialmente e a volte concretamente una serie una serie di realtà diverse, estremamente legate e collaboranti.
Sono tre le offerte principali che caratterizzano l’attività di questo settore:
-La crociera fluviale, proposta dai proprietari di imbarcazioni per passeggere
-L’affitto di imbarcazioni abitabili
-Le attività di svago private che si pratica, sia a bordo di imbarcazioni abitabili, sia a bordo di piccole imbarcazioni dedicate allo sport.
Descritto in questo modo il turismo fluviale emerge come un settore caratterizzato dalla presenza della navigazione fluviale e dunque dall’utilizzazione di mezzi di navigazione lungo le vie d’ acqua.In Italia questa tipologia di turismo è ancora poco sviluppata, anche se nel resto d’Europa fa numeri notevoli. In sei specifiche zone specifiche (Francia, Austria, Germania, Benelux, Spagna e Regno Unito) si contano circa 962 mila turisti l’anno, dunque circa 6,7 milioni notti in albergo.
Frutto di ricerche affermano che la Francia rappresenta la nazione che si è più operata per lo sviluppo della navigazione da diporto e del turismo fluviale. Oltre a questi due aspetti, la Francia, si è impegnata nella crescita e nello sviluppo del trasporto fluviale di merci.In Italia, però, non ha trovato grande affermazione, in quanto ancora oggi manca una vera e propria cultura del turismo fluviale. Cultura mancante in quanto non c'è stata una modernizzazione del sistema e delle opere fluviali.
La difficoltà della navigazione nei corsi d’acqua Italiani sono principalmente causati dalla scarsa o inesistente manutenzione, di conseguenza una fama negativa per quanto riguarda questo settore.