Croazia: storia e geografia delle radici

Croazia: storia e geografia delle radici

Repubblica già appartenente alla Iugoslavia, proclamata indipendente nel 1991. Confina a N con la Slovenia e l'Ungheria, a E con la Serbia, a S con la Bosnia, a O si affaccia all'Adriatico.

Geografia

La Croazia, ufficialmente Repubblica di Croazia (in croato Republika Hrvatska), è uno Stato membro dell'Unione europea, situato nella penisola balcanica, nell'Europa meridionale. La Croazia è una repubblica parlamentare e, al 2021, conta una popolazione di 3871833 abitanti. La capitale è Zagabria.

Confina a nord con la Slovenia, a nord-est con l'Ungheria, a est con la Serbia, a sud con la Bosnia ed Erzegovina e il Montenegro, mentre a ovest è affacciata sul mare Adriatico. La sua superficie territoriale è di 56594 km² di cui 620 di acque interne. La lingua ufficiale è il croato. La regione istriana adotta ufficialmente il bilinguismo (croato e italiano), ma la sua attuazione varia a livello comunale.

Tra il 1102 e il 1918 la Croazia fu unita al Regno d'Ungheria, seguendone le sorti; fu successivamente un'unità territoriale della Jugoslavia fino al 1991 fatta eccezione per l'effimero Stato Indipendente di Croazia, Paese fantoccio asservito alla coalizione nazifascista dell'Asse italo-tedesco divenendone indipendente all'inizio delle guerre dei Balcani. La Croazia aderisce alla NATO dall'aprile 2009 e dal 1º luglio 2013 è il 28º membro

Storia

Fra il II secolo a.C. e il I secolo a.C. la regione abitata dagli Illiri cadde in potere dei Romani (province di Pannonia e Illiria) che la governarono fino al V secolo dell'era volgare. Nel tardo Impero romano fu invasa prima dagli Ostrogoti e poi dagli Avari. Ristabilita la sovranità romana (Impero romano d'Oriente) nel VI secolo, fu occupata, nel secolo successivo, dai Croati, una tribù slava originaria dell'odierna Ucraina, essi si convertirono al cristianesimo intorno al VIII secolo assieme al principe Porga.

Nel 1102 fu annesso al Regno di Ungheria, il cui re era stato chiamato a governare dal 1091. I re d'Ungheria garantirono ampia autonomia e protezione dalle potenze vicine (Sacro Romano Impero, Venezia, Bisanzio e più tardi Mongoli e Turchi). In età moderna, precisamente nel 1527, la Croazia divenne parte dell'Impero asburgico. Come un regno autonomo apparteneva ai territori delle Terre della Corona di Santo Stefano (l'Ungheria in senso stretto con la Transilvania e la Croazia-Slavonia), dal 1868 Regno di Croazia e Slavonia.

Lo Stato Indipendente di Croazia era uno Stato fantoccio di Italia e Germania che comprendeva la maggior parte dell'odierna Croazia e tutta l'attuale Bosnia ed Erzegovina durante la seconda guerra mondiale.

Venne istituito il 10 aprile 1941 su parti del territorio che già erano parte della Jugoslavia, dopo l'occupazione militare delle forze congiunte italo-tedesche. Lo Stato, alleato delle Potenze dell'Asse, fu ufficialmente una monarchia e un protettorato italiano dalla firma del Trattato di Roma del 18 maggio 1941 fino alla capitolazione italiana l'8 settembre 1943. Proposto come re da Vittorio Emanuele III, il principe Aimone di Savoia-Aosta inizialmente rifiutò di assumere la corona per protestare contro l'annessione all'Italia della Dalmazia a maggioranza croata. Tuttavia egli accettò in seguito il trono sotto pressione di Vittorio Emanuele III e venne incoronato re col nome di Tomislao II, ma rifiutò di lasciare l'Italia e non mise mai piede in Croazia.[3] Il governo dello Stato fu posto sotto il controllo del gruppo nazionalista di estrema destra denominato Ustascia e del suo Poglavnik, Ante Pavelić.

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